venerdì 22 gennaio 2010

Raccolta di barzellette astronomiche!

Iniziamo il 2010 con questa gustosa raccolta di barzellette con l'astronomia per tema:

http://www.drzap.it/Astronomia.htm

domenica 20 dicembre 2009

Frodi scientifiche o semplici errori?


Non molto tempo fa, è scoppiato sulle pagine dei giornali il caso delle emails rubate a alcuni climatologi da parte di hackers. Queste emails mostrerebbero come il catastrofismo climatologico sia una forzatura a dispetto di dati sperimentali contrastanti. Non desidero entrare nel merito della vicenda, anche se sono sempre stato dalla parte di chi "sottovalutava" l'impatto degli esseri umani sui cambiamenti climatici (nota 1), per cui ne avrei tutto da guadagnare. Ma non vedo nulla di male in chi pensa in modo differente da me e non mi sfiora neanche l'anticamera del cervello di pensare che sia un imbroglione.




Vorrei quindi scrivere alcune note sulle cosiddette "frodi scientifiche", dato che l'episodio ha scatenato molti commenti in questo senso, gettando discredito e criminalizzando certi scienziati. Ne scrivo qui su Astroblob, perché in questo blog dedichiamo spazio agli errori nella scienza, ma con ironia e facendoci quattro risate, mentre chi parla di "frodi scientifiche" non ha alcuna voglia di ridere.

Non è la prima volta che si parla di "frodi scientifiche" o "imposture intellettuali", tanto è che - come nota Marco Taddia su La Scienza in Rete - già nel 1830 Charles Babbage pubblicò una classificazione di "frodi scientifiche". C'è l'imbroglio o mistificazione e Babbage riporta come esempio un caso di una scoperta di un nuovo mollusco, che poi si è rivelata sbagliata una ventina di anni dopo (la storia è riportata nel pezzo di Taddia).

Un altro tipo di frode è costituita dai ragionamenti basati su osservazioni mai effettuate; inoltre, l'esclusione di risultati più lontani dalla media è altresì un comportamento fraudolento. Infine, l'ultima categoria di frodi di Babbage è il forzare le conclusioni nel senso desiderato ricorrendo ai soli valori in accordo.

Come giustamente nota Taddia:

"l’alterazione del quadro sperimentale da parte del ricercatore non è automaticamente fraudolenta e l’eliminazione dei dati devianti può essere una scelta giusta se fondata su una seria ipotesi scientifica. Le frodi non sono tutte eguali ed esiste una zona grigia in cui è difficile orientarsi".

Sarei anche più drastico: le "frodi scientifiche" non esistono proprio, mentre esistono le frodi come individuate dai Codici Penali dei vari stati del pianeta. Ma quando si valicano i confini della Scienza, parlare di "frodi scientifiche" diventa molto pericoloso. La storia della scienza ci insegna che ciò che viene ritenuto corretto oggi, non lo era ieri: definireste Aristotele un imbroglione perché oggi vale la meccanica newtoniana e la relatività? Lo stesso caso del mollusco individuato da Babbage non mostra alcunché di fraudolento: il ricercatore ha effettuato un'analisi e tratto una conclusione, che però vent'anni dopo si è dimostrata sbagliata. E' un semplice errore, uno dei tanti che sono la linfa della scienza, non indice di un comportamento criminale.

Il secondo tipo di frode di Babbage, il ragionamento basato su osservazioni mai effettuate, non era certo di moda nel 1830, ma nel ventesimo secolo si è dimostrato indispensabile nello sviluppo della teoria della relatività e dei quanti, al punto da meritarsi un nome specifico: esperimento mentale. Definireste voi Einstein, Bohr e tanti altri scienziati e premi Nobel degli imbroglioni? E poi i risultati ottenuti con la relatività e i quanti, che sono state create appunto sulla base di questi esperimenti mentali (cioè ragionamenti basati su osservazioni mai effettuate) sono sugli occhi di tutti, a iniziare dal computer che sto usando per scrivere queste note.

La terza categoria, che comprende quelle ricerche basate sull'esclusione dei risultati più lontani dalla media, va di pari passo con la quarta, che riguarda l'elaborazione di una teoria basandosi sui dati concordanti. Questo è un problema che viene sempre affrontato in molti testi universitari sull'analisi degli errori. Per esempio, J.R. Taylor dedica un intero capitolo al rigetto dei dati nel suo libro Introduzione all'analisi degli errori. Ne conclude che escludere dei dati è una questione che dipende da molti fattori: per esempio, lo strumento poteva essere guasto quando ha registrato una certa misura oppure può essere intervenuto un fattore esterno a contaminare. Le ragioni sono tante e questo problema è all'ordine del giorno in qualunque ricerca scientifica, tanto da essere materia di insegnamento. Ne dobbiamo dedurre che le università insegnano comportamenti criminali?

Quando leggo scritti di questo genere, che parlano di "frodi scientifiche", mi viene immediatamente da effettuare un parallelo con il Malleus Maleficarum (il Martello delle Streghe). Quest’ultimo è un libro dove vengono spiegate le ragioni e le procedure per la caccia alle streghe, con un’ampia raccolta di casi. Tuttavia, come è noto, l’inquisizione ha ben poco a che vedere con la religione e si tratta solo di uno dei tanti orribili metodi impiegati da chi detiene il potere per continuare a mantenerlo. Così come Heinrich Institor (Krämer) e Jakob Sprenger celarono dietro la religione la difesa della classe dominante, oggi gli zelanti investigatori che cercano frodi scientifiche nascondono dietro la scienza la difesa dell’istituzione dominante, per cui la scienza ufficiale risulta una caricatura della scienza. Oggi forse non ci sono torture e coercizioni fisiche, ma solo un paio di manette mentali, i cui effetti possono però essere di gran lunga più devastanti sulla civiltà umana. Ieri erano le donne a far paura, oggi è colui che pensa in modo differente. Ma il principio razzista è sempre lì, anche se, come Proteo, muta di forma e si adatta alle circostanze: si è evoluto, passando dalla donna, al negro, all’ebreo, per giungere oggi al pensiero.

In entrambi i casi, sia ieri sia oggi, viene rivendicata un’azione fatta in nome della realtà, basata sul concetto di pratica come osservazione, che però è più che altro osservanza dei dogmi della scienza ufficiale. Ogni atto è giudicato intenzionale, mentre l'errore, il lapsus e la figura retorica semplicemente non esistono. L’allucinazione dilaga e chi ci rimette è la ragione, che finisce con l’essere ridicolizzata. Sant'Agostino scrisse che è eretico "chi concepisce o segue opinioni nuove o false". Quindi il buon inquisitore (ricercatore o, meglio, impiegato della ricerca) deve agire solo come funzionario delle istituzioni, colpendo alle radici le streghe (impostori intellettuali). La scomunica assume il ruolo dell’espulsione della comunità scientifica, intesa come insieme “allattato” dalla madre scienza, in cui trovano rifugio coloro che cercano sicurezze. Il nuovo è fonte di incertezza, considerata dagli impiegati della ricerca come un pericolo per l’istituzione, intesa come madre nutrice e protettrice (Alma Mater?). Come scrisse Reichenbach, l’ansia di certezza è anche alla base delle filosofie razionalistiche, nel senso più ampio del termine, includendo quindi anche l’idealismo. Quando il razionalismo sconfessa il valore del mondo reale, scivola verso il misticismo, che, non a caso, sta rifiorendo in questi tempi. È tuttavia necessario notare che razionalistico è ben diverso da razionale: la scienza adotta metodi razionali, ma non per questo è razionalistica. L’equazione “razionalistico uguale razionale” viene scritta dagli impiegati della ricerca come base per la difesa della loro istituzione. Difatti, da quella equazione è breve il passo per andare all’altra equazione “istituzione uguale scienza”.

Il contrasto e la discussione nella scienza sono di casa e possono diventare anche molto duri e franchi, ma non possono degenerare nell’insulto o nella criminalizzazione di chi pensa diversamente. Se è giusto fare notare ciò che si pensa possa essere un errore, non vi è alcun motivo per insultare o censurare o criminalizzare chi la pensa in modo differente. L'unico "giudice" della scienza è il tempo: se una cosa è valida, col tempo emergerà e porterà conoscenza e applicazioni utili. Se non lo è, finirà presto nel dimenticatoio e il tutto senza che sia necessario alcun intervento da questi zelanti inquisitori.

Nota 1: si veda per esempio il mio articolo pubblicato su una rivista ormai scomparsa: Aurore, Sole e Clima. Il Cielo, Maggio 1997, pag. 34 (qui c'è una scansione di 3.3 Mb).

domenica 13 dicembre 2009

Umorismo ... geniale?

Vi siete mai chiesti com'è l'umorismo di un Premio Nobel per la Fisica? Nella pagina web seguente (in inglese) potete trovarne un esempio:

http://www.phys.uu.nl/~thooft/evolve.html

scritto da Gerard 't Hooft, Premio Nobel per la Fisica nel 1999. Si tratta di parodie dell'evoluzione, in cui si mostrano disegni di creature fantastiche, realizzati da 't Hooft stesso, e relativa descrizione. L'evoluzione è divisa in 3 ere: tecnozoico, inquinatico e extraterrestriozoico. In ciascuno delle tre ere sono poi descritte e disegnate queste creature immaginarie. Alcune sono carine, altre un po' "grevi" da capire.

Buon divertimento!

venerdì 27 novembre 2009

STS-129 Terminata - Shuttle atterrato !



Tutto a posto anche in questa occasione! Un'altra missione felicememnte conclusasi e questa volta con atterraggio alla base di partenza ovvero in Florida.

Space Shuttle Atlantis e il suo equipaggio di sette astronauti ha posto fine a un viaggio di 11 giorni con un atterraggio alle 9:44 EST TIME al NASA's Kennedy Space Center in Florida. Atlantis ha compiuto 171 orbite intorno alla Terra e viaggiato per 4.490.138 miglia dal suo lancio avvenuto il 16 novembre.

L'equipaggio dello shuttle ha consegnato circa 30.000 chili di pezzi di ricambio per i sistemi che forniscono energia alla stazione, per quelli di contenimento del surriscaldamento e quelli di orientamento nello spazio.

L'Astronauta Nicole Stott è ritornata sulla Terra dopo 91 giorni nello spazio. Ha trascorso 87 giorni a bordo della stazione spaziale come ingegnere di volo. E' una degli ultimi astronauti che saranno trasportati da e verso la stazione spaziale con la Space Shuttle.

Statistiche: STS-129 è stata la missione 129 dello Space Shuttle, la 31a per Atlantis e la missione nr.31 per la Stazione Spaziale Internazionale. E 'stato il quinto ed ultimo volo del 2009.

mercoledì 25 novembre 2009

Physical party?

Che succede quando i fisici vengono invitati a un party?

Scopritelo leggendo questa divertente pagina:

http://scienzapertutti.lnf.infn.it/party/invitialparty.html

mercoledì 4 novembre 2009

10 buoni motivi per sposare un laureato in fisica!


Segnalo che su Facebook c'è un gustoso gruppo chiamato appunto "10 buoni motivi per sposare un laureato in fisica!", creato da Alessio Romito dell'Università di Ferrara. I 10 (ovviamente ironici) motivi, a cui se ne aggiungono poi altri con i post dei membri del gruppo, sono:

1) Se gli girano le p..., sa prevedere con precisione il loro moto.

2) Se gli cade una mela (o altro) in testa, inventa qualcosa di geniale, invece di inveire contro l'universo.

3) Un bel fisico è sempre invidiato.

4) Ha sempre un "momento" per tutti.

5) E' abituato agli attriti, anche tra persone.

6) Non fa drammi se capita un errore di misurazione.

7) Esercita un'attrazione sempre maggiore quanto più ti avvicini a lui.

8) Se ha sopportato i cicli di Carnot e Stirling, ne sopporterà alrti senza problemi!

9) Sta sempre con i piedi per terra, per scaricare meglio la tensione.

10) Con la sua leva solleverà il mondo!

venerdì 16 ottobre 2009

Battute sparse...

Dal libro di E. Klein: Il tempo non suona mai due volte (Cortina, Milano, 2008):
  • Perché fare della matematica? Perché la matematica serve a fare fisica. La fisica serve a fare i frigoriferi. I frigoriferi servono per metterci le aragoste, e le aragoste servono ai matematici che le mangiano e sono allora ben disposti a fare della matematica, che serve alla fisica, che serve a fare i frigoriferi, che... (L. Schwartz)
  • Il reale non ha obbligatoriamente frequentato il Politecnico (Anonimo studente dell'Ecole Centrale des Artes et Manufactures)
Dal libro di G. Lolli: Il riso di Talete (Bollati-Boringhieri, Torino, 1998):
  • Se Dio è un matematico, perché Dio non ha la cattedra? Aveva una sola pubblicazione importante e per di più scritta in ebraico.
  • Un matematico non prendeva mai l'aereo perché aveva calcolato la probabilità che su un volo ci fosse una bomba e l'aveva trovata alta in modo preoccupante, finché un giorno un collega, con grande sorpresa, se lo trova accanto in aereo e gli ricorda quei calcoli. Il matematico rivela di aver proseguito la sua ricerca, calcolando anche la probabilità che su uno stesso volo ci siano due bombe, e questa è davvero trascurabile - confida con un ghigno al collega, mentre ammiccando indica il proprio bagaglio a mano sospettosamente rigonfio...
  • Nell'ignoranza l'uomo è a casa propria, nella propria patria; nella scienza è in un paese straniero (L. Feuerbach).